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Crostata con crema di castagne e azuki e ribes rosso

È stato difficile questa settimana trovare il tempo di sedersi al PC e scrivere un post. Spesso gli impegni si frappongono fra noi e le nostre aspirazioni o i nostri desideri, che siano anche solo prendersi un po’ di tempo per una passeggiata, una nuotata, una ceretta o un tè con l’amica.

Siamo noi donne a soffrire di più per l’impossibilità di realizzarci come vorremmo. E lo dico seriamente, senza ombra di autocommiserazione: il carico di responsabilità, a casa come in ufficio, lo stress della routine, il pensiero dei figli/genitori/compagno, l’obbligo della “bella presenza” 24h su 24… Perché se l’impiegato si toglie la giacca e allenta la cravatta va bene, mentre la segretaria deve essere sempre fresca come una rosa, il naso incipriato, il rossetto rosso carminio, camminare sui trampoli dalle 8 alle 18 e non avere un capello fuori posto??

Viviamo in un mondo maschile, sotto tutti gli aspetti: lottare per la carriera, dipendere dal giudizio degli altri, essere i migliori in ogni aspetto della vita. La competizione è ovunque, dalla corsa per diventare “commessa del mese” ai programmi culinari in TV (che uno in genere guarda per rilassarsi…).

Il mondo va sempre più veloce, solo in pochi scelgono di scendere dalla giostra per riflettere sul senso che stanno dando (o non dando) alla propria vita. Spesso siamo noi donne a sentire di doverci fermare.

Siamo fatte così, naturalmente in contrasto con gli uomini. Non possiamo voler essere considerate come loro, perché non siamo come loro, abbiamo esigenze completamente diverse e viviamo con una diversa intensità ogni piccola emozione.

C’è anche una spiegazione macrobiotica a questa profonda diversità uomo-donna: la donna è energeticamente più yin dell’uomo, detta in altre parole i chakra più sviluppati per lei sono quelli alti, legati al pensiero, alla spiritualità, all’espressione. Al contrario, l’uomo mette al primo piano l’aspetto pragmatico della vita, l’affermazione del proprio ruolo all’interno della società. È fondamentale mantenere questa polarità in una coppia, perché si sa: gli opposti si attraggono!

Oggi alle donne viene richiesto di ricoprire un ruolo maschile in questo mondo, di ignorare i propri bisogni e quindi schiacciare quella parte creativa e spirituale di sé, quella che si esprime coltivando i nostri hobbies, arte, cibo, lavori manuali, risi e cantate, ma anche con preghiere, silenzi e meditazione. Ne abbiamo bisogno, non sottovalutiamo questi desideri!

crostata crema di azuki e castagne

Anche nel cibo è lampante la differenza con l’uomo: la donna adora i sapori dolci e li brama all’inverosimile! Anche questo è un modo di nutrire il proprio essere yin. Con sapori dolci non intendo solo torte e biscotti, ma soprattutto materie prime naturalmente dolci, a cominciare dalle verdure tonde (zucca, rape, batata, cavoli e cipolle, cotti a lungo e cremosi), cereali dolci (riso e avena), frutta secca e fresca e dessert naturali.

L’autunno è la stagione ideale per coccolarci un po’, grazie ai frutti della terra che sono naturalmente dolci, in particolare le castagne, l’unico cibo su cui non ho assolutamente il controllo delle mie azioni! Ho usato castagne, azuki e mela, senza nessun dolcificante, perché insieme sono davvero un dessert al cucchiaio finito e compiuto, nutriente e gratificante. Il latte di soia serve a dare corpo e grasso, si può sostituire con succo di mela o acqua.

Insomma, questa torta è per tutte le donne: la preparazione è un po’ lunga, ma quando si cucina per qualcuno credo che più importante del risultato sia l’impegno (che qualcuno chiama anima) che ci mettiamo nel preparare. Perciò questa torta sarà un regalo, da donna a donna, o da donna a uomo, ma di certo sarà da DONNA.

crostata crema di azuki e castagne

Crostata con crema di azuki e castagne

e Fiordifrutta al ribes rosso

Dosi per una piccola crostata

Per la frolla vegan

50 g di farina di mais
100 g di farina 2
30 g di malto di riso
30 g di olio di girasole deodorato
scorza di ½ limone bio
un pizzico di sale
succo di mela qb

Per la crema di azuki e castagne

1 T di castagne fresche
½ T di fagioli azuki lasciati in ammollo almeno 8 ore
2 T di latte di soia
2 T di acqua
1/2 mela golden
un pizzico di sale
una punta di semi di vaniglia bourbon

Per la copertura:

Fiordifrutta ai ribes Rigoni di Asiago

Iniziare a preparare la crema. Per prima cosa dedicatevi con amore e pazienza a sbucciare tutte le castagne, privandole solo della buccia esterna. Per rimuovere la pellicina è necessario sbollentarle un paio di minuti e toglierla quando sono ancora calde. Per chi ha le mani d’amianto sarà una passeggiata, per gli altri un po’ meno… questo dolce è una vera prova d’amore da condividere con le persone a cui volete proprio bene 🙂

crostata crema di azuki e castagne

Scolare i fagioli azuki dall’acqua di ammollo e cuocerli insieme alle castagne in pentola a pressione con un pezzo di alga kombu e poca acqua per circa 30 minuti (dipende dal tempo di ammollo degli azuki).

In un tegame versare gli azuki e le castagne con l’eventuale liquido di cottura (senza l’alga kombu), il latte di soia, la mela con la buccia tagliata a tocchetti, la vaniglia, una tazza d’acqua e un pizzico di sale. Accendere il fuoco, portare a bollore e abbassare il fuoco. Lasciar sobbollire finché la mela è morbidissima, per circa 15 minuti. Aggiungere un po’ d’acqua per volta, man mano che evapora. Frullare il tutto e rimettere su fuoco basso per un paio di minuti. Lasciare raffreddare.

Nel frattempo preparare la frolla. Miscelare le polveri insieme e a parte l’olio e il malto. Versare nel centro, aggiungere circa 100 ml di succo di mela e impastare. All’occorrenza aggiungere altro succo, l’impasto dovrà essere più morbido e appiccicoso di quello per la frolla classica. Stendere aiutandosi da due fogli di carta forno, perché l’impasto sarà morbido e appiccicoso. Foderare uno stampo e bucherellare la frolla. Cuocere in bianco con i fagioli per circa 20 minuti a 170°. Togliere i fagioli, spalmare un sottile strato di Fiordifrutta sul fondo, poi farcire con la crema di castagne e azuki, spessa almeno 2 cm. Finire la torta con la confettura diluita in poca acqua tiepida. Rimettere in forno per gli ultimi 5 minuti di cottura con ventilato.

Lo so che è difficile aspettare, ma è più buona a temperatura ambiente, quindi donne: legatevi le mani e lasciatevi la bocca (..magari non in quest’ordine)!

crostata crema di azuki e castagne

umesapiens

Sono Silvia, vivo in Brianza e da anni mi dedico anima e corpo alla cucina naturale, vegana e macrobiotica. Organizzo su richiesta corsi di cucina naturale e piccoli catering a domicilio. Sono disponibile per consulenze macrobiotiche.

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2 Responses

  1. Erica Di Paolo ha detto:

    Quanto mi ritrovo in tutto questo Silvia!!!!! Solo che ho deciso la dimensione della mia vita. In parte, per necessità, devo essere pragmatica, ma in parte VOGLIO vivere di cuore, di pancia, di emozioni. Vantaggio e svantaggio è l’essere sola, è il bastare a me stessa, è il mantenere me stessa, è l’essere responsabile di me stessa. In parte è una prospettiva di sopravvivenza, in parte è una scelta di stile di vita. Investo nel lavoro, ma solo fin dove mi accompagna la passione e mi trovo a dedicare la maggior parte del mio tempo per tutto ciò che mi fa stare bene, che mi arricchisce e che mi regala quella magia del vivere che va oltre l’apparire, o l’arrivare. Sono yin e yang, per necessità. E amo alla follia le persone vere e profonde come te. Ma questo già lo sai.
    Questa torta, mia dolce creatura, è assolutamente da provare. Non appena il nutrizionista mi permetterà di integrare la mia alimentazione, nuovamente, con qualche forma di fagiolo, provvederò ^_^
    Un abbraccio grande, buon weekend.

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