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Macco di fave con cavolo nero piccante

Màccu di favi” si dice in terra sicula. 
Non pretendo di riproporre lo stesso must, ci mancherebbe. Anzitutto, perché ho usato fave secche – qui è impossibile trovarle fresche, finora le ho mangiate solo surgelate o secche.. per questo motivo ho deciso di piantarle nell’orto per il prossimo anno. 
In secondo luogo, perché mi sogno di trovare il finocchietto selvatico qui, dove oggi fanno 6 gradi e dalla finestra vedo il Resegone completamente innevato..
 
 Ma tornando a questo fagiolone che fa gioire le mie papille: qualcuno sa perché le fave secche sono marroni e rivestite di una buccia, che anche cotta resta dura come carta da parati?!? Quelle fresche (e quindi anche quelle surgelate) sono di uno splendido color verde pastello, e poi non sono abnormi né piatte, né tantomeno presentano quella riga nera sul contorno… mistero! In attesa delle mie favette biologiche, non mi resta che comprare quelle secche, di tanto in tanto. Dato che non sono troppo amante dei sostituti della carne, quali seitan, tofu, tempeh etc, di cui credo si possa tranquillamente fare a meno, la mia fonte proteica principale è rappresentata esclusivamente da legumi e cereali integrali. Vi lascio immaginare la mia dispensa :)))

Comunque, era un bel po’ che non postavo una delle mie pappette, cui sono sempre tremendamente -addicted, perciò ora vi beccate questa pappetta di fave con il mio cavolo nero, super buono e super biologico!




Macco di fave con cavolo nero piccante

100 g di fave secche
1 pezzo di alga kombu
sale qb

200 g cavolo nero fresco
2 cucchiai di olio Dante conDisano
1 peperoncino secco
2 spicchi d’aglio in camicia
1/2 bicchiere di vino bianco
il succo di mezzo limone
2 fette di pane di segale PEMA classico
sale e pepe

Lasciare le fave in ammollo per almeno 12 ore, meglio se per una giornata intera. Lessarle in acqua e alga kombu, senza sale. Una volta pronte, scolare e sbucciare pazientemente le fave (conservando l’acqua di cottura, che è un ottimo brodo per minestre arricchito dai sali minerali dell’alga kombu). Frullare le fave con un mestolino di brodo e aggiungere un pizzico di sale. Ho voluto lasciarle al naturale, dato che il cavolo nero è già molto saporito. Regolare la densità aggiungendo poco a poco del brodo di cottura se necessario. Tenere in caldo.
 
In una wok soffriggere un minuto l’aglio schiacciato e il peperoncino in un cucchiaio d’olio, poi inserire le foglie di cavolo nero, precedentemente lavate e tagliate in grosse parti, senza scolarle. Sfumare con il vino bianco, salare e continuare la cottura con coperchio, senza aggiungere altri liquidi. Prima di spegnere il fuoco, eliminare aglio e peperoncino.
Nel frattempo, tostare le fette di pane in padella, senza olio, finché saranno asciutte e fragranti.



Impiattare prima il “macco” di fave, poi il cavolo nero condito all’ultimo con il limone e il pepe, infine sbriciolare il pane di segale su tutto il piatto. Condire con un filo d’olio a crudo. 






umesapiens

Sono Silvia, vivo in Brianza e da anni mi dedico anima e corpo alla cucina naturale, vegana e macrobiotica. Organizzo su richiesta corsi di cucina naturale e piccoli catering a domicilio. Sono disponibile per consulenze macrobiotiche.

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7 Responses

  1. An Lullaby ha detto:

    Che piatto straordinario!!Un tripudio di sapori e consistenze diverse in questo piatto super appetitoso, bellissimo e anche sano!! Complimenti!!

  2. Peanut ha detto:

    E pensa che io invece le fave le mangio solo secche, quelle fresche hanno completamente un altro sapore, le trovo troppo amare a meno che non le sbollenti un po' per togliergli la pellicina..quindi apprezzo doppiamente il tuo macco! E gnamme col cavolo nero!Comunque pata, penso sia normale che perdendo acqua si appiattiscano e si deformino un po'! :Pun baciotto

  3. letissia ha detto:

    Buonissimo il tuo "macco" Pata! Adoro le fave, fresche, secche, crude, cotte. Con il cavolo nero devono essere una bomba :)Normalmente, 24 ore di ammollo dovrebbero bastare per ammorbidire la buccia, poi però dipende anche dalla varietà di fave e dalla loro "età", quelle vecchie sono decisamente più toste.Baci

  4. Lenia ha detto:

    Che idea originale!Un piatto delizioso e raffinato!bacioni!

  5. Silvia Bellano ha detto:

    grassie 🙂 già anche io le lascio una giornata intera, ma con tutti i legumi in realtà, così i tempi di cottura si accorciano notevolmente!

  6. Silvia Bellano ha detto:

    grazie cara, detto da una specialista della raffinatezza in ogni piatto, è un complimentone :))

  7. parole vegetali ha detto:

    buonissimooooo!adoro il cavolo nero.ora che iniziano le gelate, dà il meglio di sè.le fave mi piacciono….insomma.accostamento azzeccato e ricetta presentata molto bene.ciao, valentinw

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