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Miglio, zucca e ceci: energia Terra

Siamo nel pieno della quinta stagione  (in cinese dojo). Si tratta di una stagione di breve durata ma fondamentale, forse il momento più cruciale dell’anno, un periodo transitorio che ci porta al più umido e freddo autunno. Secondo la medicina tradizionale cinese, questo periodo corrisponde all’energia terra, l’energia della trasformazione, dell’assimilazione. L’energia contraente (yang) e quella estensiva (yin) ora sono perfettamente bilanciate.

Tutta questa teoria ha risvolti tangibili su di noi. Vediamo cosa succede al nostro corpo:

l’energia inizia a “scendere” e come conseguenza iniziamo ad assimilare di più, come se dovessimo fare la scorta per la stagione fredda.

La qualità di energia non caratterizza solo le stagioni, ma ogni cosa: dal cibo alle piante, dai colori ai suoni, dagli animali alle emozioni… perfino noi stessi! Ognuno di noi appartiene maggiormente a un modello energetico piuttosto che un altro e lo si può capire da alcuni segni esterni (corporatura, tratti somatici, mani, piedi…), e interni (carattere, pensiero…).

Quali soni i distrbi maggiormente legati all’energia Terra?

è importante conoscersi a fondo, perché in caso di malattia o disturbi, che sono sempre causati da un “intoppo” nel flusso dell’energia che ci attraversa, sapremo già quali sono le maggiori cause e soprattutto come curarci. Ad esempio, una persona “terra” sarà maggiormente predisposta a disturbi tipici di questa qualità di energia. Stiamo parlando di problemi legati all’assimilazione (allergie, intolleranze, debolezza del sistema immunitario), ma anche all’andamento della glicemia (diabete, ipo e iperglicemia...).
Gli organi “terra” sono appunto quelli legati alla digestione e al sistema immunitario: pancreas (secerne gli enzimi digestivi), milza (filtra la linfa e produce globuli bianchi), stomaco.

E in cucina?

Poiché il colore legato a questa energia è il giallo e il sapore è il dolce, è abbastanza facile capie quali sono i cibi che rinforzano l’energia terra, e che quindi dovrebbero essere maggiormente considerati nei nostri menu, in questo periodo dell’anno.

Nelle verdure annoveriamo sua maestà la zucca, la mia preferita, che si afferma quale regina indiscussa delle verdure “terra”.
Fra i legumi sono i ceci e gli azuki quelli maggiormente coinvolti.
Dei cereali è certamente il miglio il prediletto: è ottimo perché ci asciuga, letteralmente! Avete notato che è peggio di una spugna quando lo cuocete?? Continua ad assorbire liquido praticamente all’infinito! Questo è proprio il suo bello (e anche il suo brutto, se non si sa bene come cucinarlo!): asciuga tutta l’umidità che abbiamo in eccesso, che ci è stata utile per affrontare il caldo, ma prima che il freddo ci colga impreparati è bene eliminarla. I primi malanni, proprio quelli di mezza stagone, sono causati proprio dall’umidità che il nostro corpo cerca di fare uscire attraverso il muco principalmente.
miglio ceci zucca

Basta osservare la natura per capire: in autunno un albero perde le foglie, che sono state indispensabili in estate per mentenere il fresco, grazie all’acqua che contengono; ma in inverno deve mantenere dentro di sé tutto il calore possibile, perciò perde il liquido che lo raffredda e quindi le foglie.

Cosa danneggia gli organi Terra?

1° classificato: lo zucchero, a parimerito con i dolcificanti chimici o pseudo-naturali (più è alto il potere dolcificante, peggio è, anche se hanno 0 calorie!). Semplificando: tutto ciò che non è malto o amazake

2° classificato: pollame, a parimerito con i formaggi (Il pancreas soffre soprattutto quelli stagionati)

3° classificato: farina bianca, inclusi prodotti da forno. Crea muco e molta acidità nel corpo

4° classificato: tutto ciò che è crudo, soprattutto l’olio, e tropicale (incluso caffè, cacao, aloe, olio di cocco, avocado, mango, tapioca, papaya, canapa, semi di chia, acai, banane, datteri, anacardi… praticamente tutto quello che va di moda perché #raw #veggie #glutenfree #crueltyfree #foodporn etc.). Mangiare tutto ciò è come lasciarsi travolgere da una cascata di liquidi, che il nostro corpo dovrà gestire in un momento in cui ha bisogno di asciugarsi. Oltre ad affaticare incredibilmente i reni, che dovranno filtrare tutto quanto.
Infine, poiché è la condizione troppo umida da evitare, è controproducente trascorrere le ore nella vasca da bagno o in piscina.

Vi ho sconvolto abbastanza?

Bene, possiamo passare alla pappa!
Nella ricetta che vi propongo ci sono tutti, ma proprio tutti, gli ingredienti che hanno il potere di coccolarci in particolare in questo momento dell’anno: ci rilassano e nello stesso tempo ci rinforzano. Ecco un piatto “terra” coi fiocchi!

miglio ceci zucca

Miglio con stufato di ceci, zucca e kombu

1 T di miglio decorticato
1/2 T di ceci secchi lasciati in ammollo 12 ore
1 T di zucca delica o hokkaido a cubetti
una manciatina di capperi dissalati
prezzemolo
sale e shoyu

Per prima cosa scolare i ceci e metterli a cuocere in una pentola dal fondo spesso con un pezzo di alga kombu o foglia d’alloro, con tanta acqua fino a sovrastarli di un paio di cm. Non aggiungere sale.

Come cuocere il miglio
Lavare bene il miglio finché l’acqua risulterà quasi limpida.
Versarlo in una pentola più larga che alta e dal fondo spesso, insieme a 2,5 tazze d’acqua (rapporto cereale/acqua di 1 : 2,5). Aggiungere un pizzico di sale grosso integrale, coprire con coperchio e accendere il fuoco. Quando bolle abbassare tutta la fiamma e lasciare sempre coperto. Dopo 10 minuti spegnere senza togliere il coperchio. In questo modo il miglio assorbirà tutta l’acqua senza che diventi una polentina.

Nel frattempo aggiungete la zucca ai ceci in cottura e un pizzico di sale appena, controllando che l’acqua non asciughi e aggiungendone un mestolino di tanto in tanto. I ceci cuociono in circa un’ora*, la zucca si può aggiungere fin da subito, formerà una crema e non troverete più i pezzi. A voi la scelta. Condire con shoyu gli ultimi 2 minuti e spegnere il fuoco.

Prima di servire, mescolare il miglio con i capperi e il prezzemolo tritati insieme. Impiattare con lo stufato.

*Dimenticatevi della formula “al dente”: i legumi e le verdure dolci (zucca, cipolle, cavoli…) più si cuociono e più piacciono allo stomaco. Non esiste lo “scotto”, se diventano cremosi tanto meglio!

miglio ceci zucca

umesapiens

Sono Silvia, vivo in Brianza e da anni mi dedico anima e corpo alla cucina naturale, vegana e macrobiotica. Organizzo su richiesta corsi di cucina naturale e piccoli catering a domicilio. Sono disponibile per consulenze macrobiotiche.

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