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Spaghetti di farro al pesto di foglie di ravanelli e noci

Stamattina l’orto mi ha fatto uno splendido regalo: un’esploi di ravanelli, uno più bello dell’altro! Ma il ravanello non è solo quello che c’è sottoterra, si mangiano anche le foglie e sono buonissime. Appena ho visto un verde così brillante, ho subito pensato al pesto di foglie di ravanelli.

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La nostra terra umida e il clima del nord Italia creano condizioni ideali per tutto ciò che cresce sottoterra e a metà strada fra suolo e superficie. Perciò nel nostro orto rape, radici e compagnia bella prosperano che è un piacere! …salvo qualche visita indesiderata dei piccoli inquilini dell’orto, anche loro molto amanti delle foglie. Ma anche gli esserini fanno parte dell’ecosistema che ci permette di godere di questi doni della natura, perciò meglio una foglia obliterata che una incerata e sterilizzata.

Inoltre, vi ricordo che sia il farro che le foglie appartengono all’energia legno, che caratterizza la primavera. Gli ortaggi primaverili sono quasi tutti foglie verdi: aiutano il fegato ad accelerare i processi di eliminazione e depurazione, accelerano il metabolismo e mettono in movimento la nuova energia, preparando così il nostro corpo al gran caldo (speriamo non così caldo!). Per godere di questi benefici, la cottura ideale delle foglie verdi è veloce: scottate o saltate in padella pochi minuti e magari condite con un po’ di succo di limone, se mangiate come contorno. Anche per il pesto di foglie di ravanelli ho spadellato per qualche minuto, avendo cura di mantenere un bel verde vivace.

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Spaghetti di farro al pesto di noci e foglie di ravanelli

2 tazze di foglie di ravanelli (ovviamente bio)
1 cucchiaio di capperi di Pantelleria dissalati
½ tazza di gherigli di noci tostate
1 spicchio d’aglio
4 cucchiai di olio evo
pepe qb
160 g di spaghetti di farro
sale qb

Pulire le foglie dei ravanelli e lasciarle scolare.

Mettere a bollire una pentola d’acqua, salare quando bolle e buttare gli spaghetti.

In una padella antiaderente versare l’olio e l’aglio schiacciato con un po’ d’acqua, accendere il fuoco e coprire. Lasciare sfrigolare un minuto, poi aggiungere le foglie e i capperi e cuocere con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta finché le foglie sono appassite, ma ancora belle verdi. Spegnere il fuoco. Eliminare l’aglio e frullare al minipimer il pesto di foglie insieme alle noci e acqua di cottura quanto basta. Aggiustare di sale e pepe.

Scolare la pasta, condire con il pesto e servire.

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umesapiens

Sono Silvia, vivo in Brianza e da anni mi dedico anima e corpo alla cucina naturale, vegana e macrobiotica. Organizzo su richiesta corsi di cucina naturale e piccoli catering a domicilio. Sono disponibile per consulenze macrobiotiche.

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