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Pici di pasta madre con fiori di zucca

La ricetta di oggi è decisamente insolita: i pici di pasta madre non contengono né cereali né legumi in chicco (ingredienti cardini della macrobiotica) e poi non sono proprio un primo della mia terra longobarda. I pici sono infatti fra i più celebri primi piatti toscani di pasta fresca, ma ovviamente ho reinventato questa pasta in base alle disponibilità del “convento”.

pici di apsta madre

Quest’anno ho delle piante di zucchine iper produttive, che sfoggiano ogni giorno decine di fiori meravigliosi. Dopo averli cucinati fritti decine di volte con la mia super pastella, ho iniziato a saltarli anche in padella, scoprendo poi che mi piacciono molto di più spadellati che non in altre forme.

Ma la particolarità di questo piatto è proprio l’impasto: sono pici di pasta madre, praticamente un impasto di pane, che viene poi modellato e cotto come una pasta fresca. Avevo notato questa ricetta in qualche articolo di cucina tempo fa, ma ovviamente non ho utilizzato né farina 00 né tuorlo d’uovo, come era indicato. Ho sperimentato con le farine che uso di solito – e che non sono raffinate – e devo dire che il risultato è stato ottimo! La pasta ha davvero un buon sapore, grazie al lievito madre e al grano saraceno. Inoltre, è un ottimo riutilizzo dell’esubero di pasta madre dopo il rinfresco di sopravivenza, quando non si ha intenzione di panificare.

pici di apsta madre

pici di apsta madre

Ovviamente si tratta di un piatto per la domenica o un giorno di festa; funziona anche da tirami-su quando ce n’è bisogno… e funziona sì, caspita se funziona! Qualche volta dobbiamo rincorrere il buonumore: facciamolo anche in cucina, con piatti colorati, insoliti e che riempiono pancia e cuore 😉

 

Pici di pasta madre con fiori di zucca

100 g di esubero di pasta madre
50 g di farina 2
50 g di farina di grano saraceno
Acqua qb
8 fiori di zucchina
250 ml di latte di soia
1 spicchio d’aglio
2 cucchiai rasi di farina di riso
2 + 2 cucchiai di olio evo
Sale, pepe, noce moscata
3 cucchiai di okara tostata oppure pangrattato tostato in olio

 

Miscelare le farine e spezzettare la pasta madre. Aggiungere acqua a temperatura ambiente quanto basta e impastare a lungo, fino ad ottenere una palla omogenea e non appiccicosa. Lasciare lievitare per un’ora in una terrina coperta da uno straccio umido.

Preparare la besciamella scaldando il latte di soia in un pentolino, con sale, pepe e noce moscata. In un pentolino a parte unire 2 cucchiai di olio e farina di riso e mettere sul fuoco basso. Quando si ottiene il roux aggiungere piano piano il latte caldo, sbattendo con la frusta per evitare i grumi. Cuocere a fuoco bassissimo per 10 minuti circa, poi spegnere e tenere in caldo.

Riprendere la pasta dei pici e iniziare a dare la classica forma, prelevando un pezzettino di impasto alla volta e sfregandolo velocemente fra i palmi delle mani, per ottenere dei vermicelli più o meno lunghi e meno spessi possibili. Man mano che i pici sono fatti, adagiarli su un piano infarinato.

Portare a bollore una pentola di acqua salata.

Pulire i fiori, privarli dei pistilli e lasciarli asciugare. In una padella far imbiondire l’aglio in 2 cucchiai di olio e aggiungere i fiori di zucca tagliati a striscioline per la lunga. Salare leggermente e lasciare appassire. Eliminare l’aglio.

Quando i fiori sono quasi pronti, lessare i pici un po’ alla volta in acqua bollente salata e poi scolarli direttamente in padella, con l’aggiunga della besciamella. Saltare per uno-due minuti in padella e poi servire nei piatti caldi con una spolverata di okara tostata o di pangrattato tostato in olio.

pici di apsta madre

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umesapiens

Sono Silvia, vivo in Brianza e da anni mi dedico anima e corpo alla cucina naturale, vegana e macrobiotica. Organizzo su richiesta corsi di cucina naturale e piccoli catering a domicilio. Sono disponibile per consulenze macrobiotiche.

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4 Responses

  1. Adriana ha detto:

    Sembrano buonissimi !!!!
    La pasta made si trova da compare ?

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