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Quinoa con tarassaco, pepe voatsiperifery e uvetta

…e anche per quest’anno, siamo almeno a quota 3 esclamazioni “compi gli anni lo stesso giorno di Lucio Dalla!“. “….ehhhggià!“.

Non che mi dispiaccia compiere gli anni lo stesso giorno del buon vecchio Lucio. E mi garba anche che la data del mio compleanno sia il titolo di una canzone (tralasciando quel 1943, ovviamente). In un certo senso, parto già un pezzo avanti: non nasco in una data qualunque. Ma forse è proprio la fonetica delle parole che mi suona così piacevole “quattro-marzo“. Bello!

Quest’anno è capitato di martedì. Un giornaccio per festeggiare: tutti hanno troppo da fare, perfino io ero stanca morta e mi sono abbioccata sul divano alle 9 di sera… nonna Abelarda insegna!
Quindi, è chiaro che un minimo di brindisi e torta (quella poi, NON DEVE MAI MANCARE!) sono rimandati al weekend. E ho già in mente un progetto di torta -wow (ma si dirà “progettare una torta”?? Beh comunque sia io sì, le progetto. Progetto tutto, perfino i calzini da mettermi la mattina dopo, figuriamoci se non programmo per filo e per segno come fare una torta!

Tutto ciò per giustificare l’assenza della torta di compleanno in questo post, per il quale ho pensato invece a una ricetta propiziatoria per la primavera. E diossolossà quanto ne abbiamo bisogno, di un po’ di sole-calore-luce-asciuttezza, soprattutto ora che c’è l’orto in via di sviluppo! In certe tribù fanno balli e canti per chiamare sole o pioggia, a seconda delle necessità. In occidente preferiamo cliccare l’icona del Meteo sul nostro bel tablet, per sapere tutto in tempo reale ogni 5 minuti. Io scrivo ricette propiziatorie. Embè, se funziona!?
A proposito, ho usato il primo “raccolto” del nostro piccolo terreno proprio qui: del buon tarassaco, spontaneo e incontaminato… portaci bene!!!


Quinoa con tarassaco, pepe voatsiperifery e uvetta

70 g di quinoa mista
un mazzo di foglie di tarassaco
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaio di olio
10 grani di Voatsiperifery (in alternativa, pepe rosa)
una manciata di uvetta
semi di zucca tostati al forno e salati
sale qb

Lessate la quinoa in acqua salata per il tempo indicato sulla confezione (circa 15 minuti).
Scolate e tenete da parte. Conservare l’acqua di cottura, in cui mettere a bagno l’uvetta.
In una padella, soffriggere l’aglio nell’olio, aggiungere il pepe pestato al mortaio e poi il tarassaco. Stufare con un mestolino di acqua di cottura e salare. Dopo 3-4 minuti, aggiungere l’uvetta e ultimare la cottura. Infine, aggiungere la quinoa, saltare insieme al condimento e impiattare. Servire con i semi di zucca.

umesapiens

Sono Silvia, vivo in Brianza e da anni mi dedico anima e corpo alla cucina naturale, vegana e macrobiotica. Organizzo su richiesta corsi di cucina naturale e piccoli catering a domicilio. Sono disponibile per consulenze macrobiotiche.

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11 Responses

  1. Memole ha detto:

    Squisita…Una bella ricettina…a me la quinoa piace un sacco!!!

  2. Pasticci Patapata ha detto:

    sapessi a me!! quella rossa ancora di più 😉 bacetti

  3. Peanut ha detto:

    pepe cheee??! 😀 devo dire che il nome però, fa molto gourmet! la quinoa mi piace assai ma io invece quella rossa non l'ho ancora mai assaggiata. prossimo acquisto, via! dopo il riso arcobaleno lì e la curcuma in radice :Dp.s: veh, che c'è Salutiamoci con la quinoa questo mese sai! ;)un bacione

  4. cristina b. ha detto:

    e anche per oggi ho imparato qualcosa di nuovo… mai sentito prima questo pepe!! :)tantissimi auguri, anche se in ritardo, e aspettiamo la torta!ps: eccerto che le torte si progettano :))))

  5. parole vegetali ha detto:

    intanto auguri!e devo dirti che probabilmente io ero l'unica in Italia a non sapere del compleanno di Lucio dalla (che non mi è mai piaciuto pace all'anima sua)…a parte questo.bellissimo piatto colorato.il tipo di pepe che hai usato non lo conoscevo (e come fai quando devi comprarlo, ha un nome inpronunciabile) .brava e auguri ancora.

  6. Pasticci Patapata ha detto:

    nnnuuuoooaaaa non ho letto cacchio! beh cercherò di farne un'altra as soon as possible baciiiii

  7. Pasticci Patapata ha detto:

    lo so, anche a me era completamente estraneo fino all'anno scorso, il fatto è che le ditte che lo importano in italia sono solo un paio, ho solo avuto la fortuna di incontrare uno di questi venditori 😉 devo dire però che è davvero molto diverso il gusto, arriva moltissimo nel naso e lascia un aroma quasi fruttato!

  8. Pasticci Patapata ha detto:

    uuuuh povero lucioooo!!!! scherzo cara :)) hai ragione, il nome è tutto un programma, perché il sapore e l'odore sono davvero insoliti e impossibili da descrivere 🙂

  9. Peanut ha detto:

    nono Vale, manco io lo sapevo!

  10. Peanut ha detto:

    ma la puoi sempre mandare pata, è per tutto marzo! 😀

  11. Pasticci Patapata ha detto:

    bella, grazieeeeee smuacccckkk

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