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Budapest: le pata-cronache mangerecce (e non)

Ripresa dal trauma del rientro a casa, eccomi pronta a sfornare le cronache del mio ultimo viaggetto. Budapest è Buda + Pest. Non c’è una parte bella e una brutta, come nelle altre città; entrambe hanno il loro perché. Se l’avete visitata, sapete che le parole per descriverne la bellezza si sprecano. Credo che sia la città europea più bella che abbia visto finora, la trovo affascinante, vivace, incredibilmente accessibile e romantica al punto giusto.  A...

Crema di piselli al basilico con tofu scottato, varie ed eventuali

Anche se sono più che di corsa, praticamente al galoppo, voglio buttare giù qualche riga in questo blog in cui ultimamente i vostri commentini fanno un po’ eco fra un post e -dopo un bel pezzo- l’altro: mea culpa!Vi spiego brevemente cosa sto combinando in questo periodo – e vi prometto i dettagli prima possibile: Sabato sono stata ospitata ancora una volta nell’accogliente cucina dell’ormai affezionato negozio Regalcasa di Seregno (MB) per uno showcooking del tutto...

Made in Japan #3: Kyoto e i miei daifuku mochi

Probabilmente, per esplorare i meandri della gastronomia kyotese non basterebbe un mese di permanenza!  Appena arrivati, la prima impressione della città non è stata molto positiva. Alloggiavamo a due passi dalla stazione, fra palazzi di vetro, grandi magazzini e semafori “cinguettanti” (solo chi è stato in Giappone può capire..). Nulla in questo quartiere è lasciato alla casualità; perfino per parcheggiare la bicicletta c’è una persona in divisa con i guanti bianchi che ti indica esattamente dove...

Made in Japan #2 Koya-san e la cucina Shojin-ryori

Dopo il ritmo frenetico di Tokyo, ci ritiriamo nel silenzio di Koya-san.  Si tratta di un luogo sperduto fra le montagne, nella prefettura di Wakayama, a sud di Osaka. Un luogo di preghiera e meditazione. Importante centro monastico, sede della setta del Buddhismo Shingon, importato dalla Cina. C’è un cimitero, Okunoin, visitabile lungo un percorso di qualche chilometro, che attraversa una foresta di cedri: commovente. Vi sono monumenti funebri di monaci e samurai di importanza storica,...

Made in Japan #1 Kansai: tofu a gogo

Reduci dal Sol Levante, mille bellezze viste, pensate, odorate e mangiate. A raccontarle tutte, non basterebbero le pagine di un dizionario (se poi ci aggiungiamo le nostre considerazioni, non bastrerebbe un’enciclopedia!), ma posso riassumere questo scrigno di esperienze ed emozioni in queste parole: il Giappone è meravigliosamente multiformeme sotto qualsiasi punto di vista, lascia perplessi e allo stesso tempo senza fiato, fa sorridere.  Ho deciso di non esagerare con i post dedicati a questo viaggio: il...

Non si può.

Se siamo di carne e sangue, se veniamo tutti da una pancia materna, se abbiamo due occhi, due orecchie e un cuore, se siamo umani…..oggi stiamo in silenzio, preghiamo, riflettiamo, spacchiamo qualcosa… …ma restiamo umani (cit. Vittorio Arrigoni) ovviamente oggi Patapata è in lutto. Se ne avete voglia, potete firmare anche voi per candidare Lampedusa al Premio Nobel per la Pace sulla pagina de L’Espresso

Reduce dal matrimonio e un assaggio di…

Eccomi, tornata da un’esperienza bellissima e surreale allo stesso tempo. La sottoscritta, la piccola Ciba -traduzione bislacca di “Silvia”, da piccola non pronunciavo bene alcune consonanti e ancora mi tengo il nomignolo che mi appiopparono decenni fa!- quella che guai a sentir parlare di sposarsi da grande, quella che voleva solo fare la zia e il falegname; la ex-Ciba è diventata grande: ha detto Sì davanti a tutti, ha sposato il suo magico Merlino, per poi...

Un taboulé speciale e piccole grandi soddisfazioni

Sono sempre imbarazzata quando mi fanno un complimento. Anche solo per dirmi che sto bene con i capelli corti, o che apprezzano la mia collana.Effetti esantematici dell’imbarazzo: macchie bordeaux che compaiono alla base del collo, fino a invadere mento, guance e orecchie, accompagnate da prurito e vampate di calore. Infine, occhi lucidi e rossi, balbettio e risatine nervose.Insomma, un’oratrice nata. …figuariamocipoi quando si parla di cucina!! Mi è capitata l’occasione di occuparmi di un catering, durante...

di Innsbruck e dell’ Apfelstrudel

Innsbruck…. Innsbruck….  Anche lì, ho lasciato un pezzo di cuoricino, proprio fra i vicoli della città vecchia, popolati di colori, suoni, odori, luci, sorrisi. Tutto estremamente austriaco, nordico e meraviglioso. Le immagini valgono decisamente più di un misero racconto ..anche se non posso esimermi dal riportare la mia classica lista delle cose notevoli, che mi hanno colpito e fatto sorridere: In primis, il ristorante vegetariano chez Nico…   …15 coperti, semplicità e nitore, il sorriso di...