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Tarte salata al chutney di zucca e daikon croccante

Rieccoci con la zucca!! Non credo mi stancherò mai di lei, è troppo perfetta… Perfetta per ogni tipo di preparazione, dolce, salata o pure metà e metà (come nella ricetta quaggiù). Eppure sento spessissimo asserire “a me la zucca non piace”…
…bah, misteri della fede.
Ci sono cibi che, a mio avviso, NON è possibile disprezzare, e la zucca è decisamente in cima alla lista. Insieme a lei senz’altro troviamo: ceci (e le preparazioni come l’hummus, i falafel, la farinata, le panelle…),  salsa di pomodoro (nemmeno un indigeno di Papua Nuova Guinea rifiuterebbe un piatto di pasta al pomodoro!), mozzarella di bufala/burrata (questione etica e salutistica sul formaggio a parte), patate (e preparazioni quali puré, patate al forno etc.)… e potrei stare qui tutta la settimana a trovarne altri mille, forse 10000, se abbattiamo le barriere della cucina occidente-centrica!

…e poi la ZUCCA. In primis la zucca al forno, al naturale. Poi tutte le altre preparazioni, tipo questaqquì, che ho pensato appositamente per il contest della Cesca, ma che alla fine credo che rifarò al più presto, perché è meravigliosa con quel sapore agrodolce del chutney, quello rustico della brisée vegan con farina di orzo integrale e quelle chips di daikon che colorano e fanno crock 😉

Tarte salata al chutney di zucca e daikon croccante

(per uno stampo rettangolare da 35x10cm)

Brisée vegan: 
50 g farina di orzo integrale bio
70 g farina di kamut bio
70 g farina di tipo 2 bio
80 ml di vino bianco frizzante
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino raso di bicarbonato
sale qb

Chutney di zucca:
200 g di zucca senza buccia
70 g di mela (circa mezza)
120 g di cipolla bianca
80 ml aceto di mele
30 g di zucchero di canna grezzo
1 peperoncino
1 cucchiaio di uvetta
un pezzettino di zenzero fresco
1 cucchiaio raso di masala (il mio è molto simile a un curry)
sale qb

Copertura:
 10-15 cm di radice di daikon
olio qb
semi di papavero

Preparare il chutney, meglio se con un certo anticipo (l’ideale sarebbe prepararlo almeno un mese prima, conservandolo sottovuoto, ma è buonissimo anche così!): mettere in una pentola con fondo spesso verdure e frutta tritate (anche l’uvetta) e la zucca a cubetti, che tanto poi di sfalderà in cottura. Aggiungere un bicchiere d’acqua, le spezie, lo zucchero e il sale e accendere il fuoco. Quando arriva a bollore, inserire l’aceto. Continuare la cottura per circa 40-50 minuti, tenendo d’occhio la quantità d’acqua (non deve asciugare). Spegnere il fuoco, rimuovere il peperoncino e lo zenzero. Se intendete conservarlo, invasettare in vasetti sterilizzati e fare il vuoto. Io ho semplicemente lasciato freddare e conservato in frigorifero una giornata.

Mescolare bene le farine, il sale e il bicarbonato con l’olio, per creare una specie di effetto “sabbia bagnata”. Versare il vino e iniziare a impastare. Risulterà molto duro, ma ne varrà la pena! Armatevi di olio di gomito e impastate bene! Conservare in frigo avvolto da pellicola per almeno mezzora.

Nel frattempo, preparare il daikon (non sapete cos’è?? ecco qui una bella presentazione di questa radiciona fantastica): lavare bene la buccia e affettarlo molto sottile, volendo si può fare alla mandolina. Posizionare le fettine su una teglia rivestita di carta forno e spennellarle leggermente con olio e sale.

Ungere lo stampo da crostata e stendere la brisée vegan aiutandosi con due fogli di carta forno, cercando di darle una forma rettangolare. Rivestire lo stampo e schiacciare bene con le dita, eliminando la pasta in eccesso e, se necessario, tappezzando i “buchi”. Fare dei buchi con una forchetta , per poi farcire con il nostro chutney e livellare.
Ricoprire con le fettine di daikon e decorare con qualche seme di papavero.
Infornare a 180° per circa 35-40 minuti. Io ho usato la modalità forno statico per i primi 15, per poi usare il ventilato per asciugare il daikon.

Quando la premessa è un ingrediente perfetto, come una perfetta zucca biologica… il risultato non potrà che essere assolutamente PERFETTO!

Partecipo al Primo Contest di Briciole di Cesca*QB “A tutta zucca” !
Adooooro questo contest, che mette a confronto sperimentazioni esclusivamente VEGAN e con uno dei miei ingredienti preferiti… incrociamo le dita 😉

http://bricioledicescaqb.blogspot.it/2013/10/a-tutta-zucca-1-contest-di-briciole-di.html

umesapiens

Sono Silvia, vivo in Brianza e da anni mi dedico anima e corpo alla cucina naturale, vegana e macrobiotica. Organizzo su richiesta corsi di cucina naturale e piccoli catering a domicilio. Sono disponibile per consulenze macrobiotiche.

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9 Responses

  1. Cesca QB ha detto:

    Pata…ma io dico…ma come si fa a sfornare queste cose così belle?!?!?!La cosa spiazzante è che la ricetta promette talmente bene che credo la bontà sia assicurata.E' proprio bella questa tua tarte salata è davvero un successo sai.Complimenti ^_^

  2. Cesca QB ha detto:

    p.s.: per le ricette tranquilla alla fine faremo una bella raccolta pdf di tutte le ricette partecipanti e te la manderò ^_^

  3. Patapata ha detto:

    ooooh questa sì che è una bella notizia 🙂 ciao cara, grazie per il contest zuccoso!

  4. marzia ha detto:

    Che roba buona. Iper salivazione attivata sull'ultima foto…ma il daikon rimane croccante sopra?? Condivido l'ode alla zucca e aggiungo quella alla super chef Zy…guardate che mi invito a cena, ne è rimasta un po'? Un abbraccione ai miei due fieraioli preferiti! 🙂

  5. Lenia ha detto:

    Complimentoni per questa tarta squisita!Bacioni!

  6. biggreenkitchen ha detto:

    E' troppo bella complimenti, un peccato tagliarla per poterla assaporare…ma non potrei resistere alla curiosità di conoscerne il sapore ;)Alice

  7. Peanut ha detto:

    ODDIO ODDIO ODDIO ODDIO. Mamma mia mamma mia mamma mia. No vabbè, io con le torte salate ci muoio. Questa è,è.. uauissima.

  8. letissia ha detto:

    Maròòòò, questa tarte è un capolavoro! Complimenti Pata, davvero meravigliosa!

  9. Zonzo Lando ha detto:

    Nooo addirittura il daikon! Sappi che te lo invidio proprio!! Non l'ho mai neppure assaggiato. Posso passare da te a fare un saltino? eheheh Bravissima!

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