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Veg&Beer #3: Falafel di cicerchie

La nuova puntata della rubrica Veg&Beer (cliccate qua e qua se vi siete persi le prime puntate) torna a trovare gli amici del microbirrificio Badalà di Montemurlo (PO).
Questa volta, protagonista della degustazione tutta al naturale è la loro biondissima Ge.a, a cui è toccato un classico della mia cucina, con una curiosa variante: le cicerchie. Questa meraviglia di legume è tipico di alcune regioni, fra cui la Toscana, perciò il matrimonio con la “bimba” di Prato è stato quasi obbligato. Ovviamente, non ho potuto fare a meno di deragliare dal binario della tradizione italiana… sono caduta di nuovo nel fusion, che oggi fa trendy: falafel di cicerchie. Qualcuno forse ricorderà che li avevo già proposti qualche mese fa, e sapete anche che qui da me Paganini non ripete , mai… e allora? Cosa succede?
Allora non potevo evitare un piatto così! Un fritto di ottima qualità, per accompagnare una birra così beverina, è davvero l’ideale: un sorso sprigiona profumi intensi e lascia un ricordo amaro, che richiama il boccone croccante e salato al punto giusto, il quale anela un altro sorso dissetante di quel delizioso saporino amarognolo.. e via così, a finire il piatto -assicuriamo io e Merlino. Se tenete al vostro girovita, consigliamo di non fare una montagna di falafel… semplicemente perché è abbastanza improbabile che ne avanzi qualcuno… specie con una birra così in abbinamento!
Ma ecco cosa dice il Mastro birraio della sua bimba:
Ge.a
Pale Ale, 5% vol.
Birrificio Badalà – Montemurlo (PO)  
 
Una “Pale Ale” fresca ma di carattere. Birra chiara ad alta fermentazione in cui luppoli tedeschi ed americani si accompagnano e si fondono in una danza armoniosa insieme al malto.
Il profumo leggermente agrumato invita al primo sorso. In bocca si riconoscono le note morbide del malto, sentore di mandorla e una gradevole nota amara che accompagna al sorso successivo. Beverina, fresca con un pizzico di allegria!
 
Se volete saperne di più sul birrificio, o vi va di assaggiare la loro gamma estremamente varia, potete visitare il loro sito e ordinare online: http://www.birrificiobadala.it .
 
 
A me la parte più mangereccia: ecco la ricetta dei falafel di cicerchie
 
Falafel di cicerchie
con salsa agrodolce

per 2 persone

180 g di cicerchie secche
1 spicchio d’aglio
1 cipollotto bianco
1 c di spezie miste (coriandolo e cumino)
2 C di semi di sesamo
2 C di prezzemolo fresco tritato
sale qb
un pizzico di bicarbonato
olio di semi di arachidi bio per friggere 

Per la salsa agrodolce:

1 c di senape rustica (con i semi
2 c di shoyu
1/2 limone spremuto
1 c di malto di riso
4 cm di cipollotto tritato


 
Quando decidete di fare questo piatto, preventivate 2-3 giorni di ammollo, a seconda della stagione, con un pezzo di alga kombu. L’ideale sarebbe quella di lasciare i legumi in ammollo cambiando spesso l’acqua, finché danno i primi segni di voler germogliare. 
Allora, è il momento di frullare tutto insieme, con gli altri ingredienti, eccetto il bicarbonato. Non deve risultare una pasta omogenea, ma abbastanza granulosa. 
Lasciare l’impasto anche mezza giornata in frigorifero, o tutta la notte. 
Prima di iniziare a friggere, aggiungere il bicarbonato e mescolare. In un tegame dai bordi alti, versare circa 1 l di olio e aggiungere l’alga kombu di ammollo ben asciugata. Questo trucchetto è utile sia per lasciare sempre qualcosa che frigge nel tegame, anche quando si scolano le polpette pronte, sia per remineralizzare l’olio. 
Mentre l’olio di scalda, formare velocemente i falafel, della grandezza di una pallina da ping pong. Se sono ancora freddi quando li tuffate nell’olio bollente verranno più croccanti. Friggerne pochi per volta, scolare e riporre in una terrina di ceramica calda con diversi fogli di carta assorbente. 
 
Servire con della verdura fresca e la salsina agrodolce.

umesapiens

Sono Silvia, vivo in Brianza e da anni mi dedico anima e corpo alla cucina naturale, vegana e macrobiotica. Organizzo su richiesta corsi di cucina naturale e piccoli catering a domicilio. Sono disponibile per consulenze macrobiotiche.

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6 Responses

  1. MARI Z. ha detto:

    Piacciono moltissimo anche a me le cicerchie…fatte a polpetta devono essere buonissime e con un sorso di birra fresca dev'essere un una delizia! 🙂

  2. Pasticci Patapata ha detto:

    ciao Mari! ahhh e cicerchie, che amore :)) un bacione

  3. letissia ha detto:

    Buongiorno, Pata! Quanti articoli belli mi sono persa… non capisco perché sul mio blog non risultano i tuoi aggiornamenti… fortunatamente ho aocchiato le tue meravigliose polpette e mi sono fiondata. Adoro i falafel di ceci, mi piace farli e mangiarli, proverò questa versione con le cicerchie. Un bacione!

  4. Pasticci Patapata ha detto:

    Leti, ma cosa mi dici mai?? non vedi gli aggiornamenti? mannaggia, ce n'è sempre una con google :(( mi fa sempre piacerissimo leggerei tuoi commenti.. un po' di più le tue ricette: arrivooooo! baci

  5. Zonzo Lando ha detto:

    Adoro questi profumi e colori! Chissà che delizia. Adesso mi vado a leggere delle prime due puntate 🙂 Buona giornata!

  6. Pasticci Patapata ha detto:

    bravaaaa! scommetto che anche voi 2 instancabili viaggiatori amate la buona birra 😉 baci

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