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Zaru soba (soba fredda con salsa tsuyu)

Le cose belle, così come quelle brutte, arrivano sempre tutte insieme. Travolgono la tua vita come uno tsunami, dopo mesi o anni di calma piatta, in attesa di qualcosa che non viene mai, pietrificata dalla paura di fare un passo troppo lontano da quell’isola di sicuro conforto.
L’oroscopo di gennaio già iniziava con “Gli intuitivi Pesci non saranno contenti dell’oroscopo 2015 nella prima metà dell’anno…” ; e forse un po’ ci ha azzeccato. Ma quel tappo che ha impedito alle energie positive di fuoriuscire dalla bottiglia, deve essersi stappato tutto d’un colpo. Ora mi trovo nel mezzo di un vortice, fra lavoro, proposte, idee, persone e nuovi legami: devo solo decidere di fare il passo, per lasciarmi trascinare.
zaru soba

Fra le tante cose belle di cui sopra, non posso non annoverare il compleanno della mia metà “sana”, il mio Merlino combina magie, che si è deciso ad abbandonare quella maschera da sindrome di Peter Pan e non fa più i capricci perché non vuole diventare grande.
è ovviamente a lui che dedico la ricetta di oggi, fra le sue preferite dal viaggio in Giappone, che ho maldestramente tentato di riprodurre qui. Una pasta ottima, gustata fredda, come fanno soprattutto a capodanno, si percepisce interamente ogni sfumatura del suo gusto particolarissimo. Anche per me è decisamente migliore mangiata così, in purezza, con una semplicesalsa chiamata Tsuyu, anch’essa fredda (oserei dire di frigorifero!). 
Però, abbiate pazienza, non posso esimermi da una micro-inserzione salutistica con una ricetta così: 
il grano saraceno (alias soba) è indicatissimo per rinforzare la salute soprattutto nei mesi freddi, legato all’energia più profonda presente in noi, l’ultima che ci lascia a febbraio, per poi rigenerarsi con la primavera. Aiuta a tenere la pressione sottocontrollo e, se consumato in chicco, fortifica profondamente i reni, sede della nostra forza vitale.
Una ricetta veloce ma ottima in tuti i sensi. 
E quanto a me e al mio blog, presto le ore diventeranno minuti e i minuti secondi, ma ritaglierò sempre dei pezzi di giornata, per quanto ridotti, per il mio amato angolino blogghereccio, perché proprio non ne poso fare a meno!
Zaru soba

(pasta giapponese di grano saraceno fredda)

190 g di soba
1/2 cipollotto
100 ml di shoyu
100 ml di mirin
alghe nori in fiocchi
Qualche ora prima di mangiare, mettere a bollire una pentola d’acqua non salata, tuffare la soba appena bolle e contare 2 minuti di cottura. Scolare conservando l’acqua, raffreddare immediatamente sotto un getto d’acqua fredda e oleare leggermente per non far attaccare la pasta. 
In un pentolino unire una parte di shoyu, una di mirin e una di acqua di cottura, accendere il fuoco e sobbollire due minuti. Togliere e travasare in una ciotola, che conserverete in frigorifero una volta raffreddata. 
 
Servire la soba a temperatura ambiente, anche un po’ più fresca, con i fiocchi di alga nori e a parte il cipollotto e la salsa tsuyu. Ogni boccone va intinto nella salsa e, se lo si desidera, gustato insieme a un pezzettino di cipollotto. 


umesapiens

Sono Silvia, vivo in Brianza e da anni mi dedico anima e corpo alla cucina naturale, vegana e macrobiotica. Organizzo su richiesta corsi di cucina naturale e piccoli catering a domicilio. Sono disponibile per consulenze macrobiotiche.

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2 Responses

  1. Daria ha detto:

    Ma che buoni devono essere! Non li ho mai provati, ma adoro la pasta di grano saraceno, quindi appena li recupero li proverò con questa tua ricettina!

  2. Pasticci Patapata ha detto:

    grazie Daria, ma il merito è tutto dei giapponesi 😉 prova, è davvero semplicissima!

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