Autoproduzione: il bucato

Ho pensato a come poter iniziare a farmi conoscere meglio da voi, senza andare troppo fuori tema con il mondo olistico. Oggi quindi vi parlo un po’ di come provvedo alla pulizia della casa e al bucato, ovviamente con ingredienti naturali.

Non sono un guru dell’autoproduzione cosmetica, anche io mi informo costantemente e sono andata a un corso per imparare le basi dell’autoproduzione. Inoltre vado per tentativi e provo finché trovo la soluzione più adatta a me e alla mia famiglia. Perciò la mia piccola autoproduzione potrebbe anche non essere l’ideale per alcuni di voi. Fatemi sapere, in questo caso, che cosa utilizzate in alternativa, perché dal confronto delle diverse pratiche si cresce e si trovano soluzioni fantastiche!

 

Perché scegliere prodotti per la pulizia di qualità, vegetali e biologici

Perché i nostri abiti, le lenzuola, le superfici di casa vengono a contatto con la nostra pelle. La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo, dovremmo abituarci a considerarla proprio come uno stomaco o un cuore! La pelle è come un’enorme telo traspirante, da cui entrano ed escono calore, liquidi e quindi microrganismi in ogni momento della nostra vita. Non metteremmo mai a contatto le pareti del nostro cuore con petrolati e prodotti inquinanti, giusto? E allora perché ce li spalmiamo sulla pelle?

In secondo luogo, ma non meno importante, perché l’impatto ambientale di questi prodotti è davvero vergognoso. Abbiamo abusato per troppo tempo del nostro pianeta. Ecco perché scelgo prodotti gentili e nel rispetto dell’ambiente e anche perché compro tutti i prodotti sfusi utilizzando contenitori riciclati. In oltre due anni non ho buttato nemmeno un flacone di plastica e ne vado fiera!

 

Foto di italiachecambia.org

Bucato in lavatrice

Ormai sono in moltissimi a utilizzare detersivi prodotti con materie prime vegetali e biodegradabili e questo significa che non è complicato, basta prendere il via! Lo dimostra il fatto che ormai anche le grandi marche hanno avviato le loro linee “eco”, magari anche con la confezione più green. Per mia scelta, diffido di questi marchi che sono nati infischiandosene dell’inquinamento causato con tutta questa chimica e che ora affiancano una linea ecologica solo per non perdere un target sensibile al tema ambientale. Sarebbe un po’ come andare da McDonald’s e scegliere l’hamburger vegano… No, grazie.

Detersivo

Il detersivo che utilizzo io contiene tensioattivi vegetali, senza sbiancanti ottici e senza profumi e con soli oli essenziali biologici che danno una leggerissima profumazione iniziale, che poi sparisce con l’asciugatura. A noi piace l’aroma di lavanda, ma a volte aggiungo qualche altra goccia di olio essenziale (io uso quello liquido), se voglio una profumazione più durevole o diversa.

Sbiancante: percarbonato di sodio

Premessa: gli sbiancanti non esistono! Tutti gli sbiancanti contenuti nei detersivi non naturali sono sbiancanti ottici, cioè danno al nostro occhio l’illusione del bianco, mentre la macchia c’è ancora! Questo è possibile perché queste sostanze chimiche modificano la lunghezza d’onda degli UV, aumentando l’azzurro dello spettro riflesso, così il giallo viene mascherato (ma c’è ancora!). Gli sbiancanti ottici sono molto allergizzanti, oltre ad essere porcherie chimiche che permangono nel nostro organismo, perciò cerchiamo di evitare di acquistare i detersivi che li contengono (sono indicati come additivi in etichetta). Usiamo, piuttosto, il percarbonato di sodio, utile anche per igienizzare. Io lo uso ad ogni lavaggio per biancheria, lenzuola e per i pannolini lavabili -ma di questo ne parleremo in un altro articolo.

Costo: circa 5€ al kg

Utilizzi: 1-2 cucchiai inserito direttamente nel cestello della lavatrice, evitando di usarlo per lana, seta e delicati. Funziona meglio alle alte temperature, ma funziona già a 40°. Si può usare anche nella lavastoviglie per addolcire l’acqua e in uno spruzzino per igienizzare le superfici della casa.

 

Foto di macrolibrarsi.it

Ammorbidente: acido citrico

Stessa cosa con gli additivi ammorbidenti: si tratta di composti chimici che rendono inerti le sostanze dell’acqua responsabili di rendere duri, secchi e infeltriti i nostri capi. Questo capita soprattutto se vivete in un luogo dove l’acqua è particolarmente dura (presente…). Anche in questo caso, possiamo usare un’alternativa decisamente ecologica e naturale: l’acido citrico, che è una delle sostane acide più presenti nei vegetali. Una decina di anni fa, quando iniziavo ad interessarmi al mondo dell’autoproduzione, ricordo che alcuni blogger già illuminati consigliavano di inserire due o tre cucchiai di aceto al detersivo, proprio per questa ragione. Alcuni dicono però che l’utilizzo dell’aceto danneggia la lavatrice sul lungo periodo.

Costo: circa 5€ al kg

Utilizzi: 200g sciolti in 1 l di acqua bastano per 10 lavaggi in lavatrice. Si può usare anche nella lavastoviglie come brillantante e per pulire i vetri, sempre sciolto precedentemente in acqua in una soluzione al 15%.

Foto di greenme.it

Altri consigli

Liscivia

Attualmente sto sperimentando la Liscivia o Lisciva, che sostituisce l’utilizzo del percarbonato di sodio. Si tratta di idrossido di potassio o di sodio, una soluzione basica che una volta si otteneva dalla bollitura della cenere e si utilizzava per fare il sapone in casa insieme all’olio da cucina esausto. Devo dire che mi trovo bene conquesto prodotto, non ci sono molte marche in commercio. Costa molto meno del percarbonato ma ne serve una quantità maggiore per ottenere lo stesso risultato.

Prezzo: circa 2,50€

Utilizzo: un bicchierino direttamente nel cestello ad ogni lavaggio (carico da circa 5 kg). Se l’acqua è molto dura, aumentare il dosaggio.

 

Ceramiche EM

Nella mia zona l’acqua è davvero molto dura, roba da guastare gli elettrodomestici del giro di 2-3 anni! Perciò, oltre a tutto questo, utilizzo ormai da circa 4 anni la tecnologia EM per tutte le pulizie di casa, bucato incluso. È molto complicato per una non-addetta-ai-lavori come me spiegare di cosa si tratta, perciò vi consiglio di approfondire sul sito EmBio, dove ci si può fare una cultura sui Microrganismi Efficaci e si possono acquistare diversi prodotti basati su questa tecnologia. I prodotti che utilizzo quotidianamente sono il liquido concentrato da diluire per le pulizie di tutta casa, bagni e cucina inclusi, e le ceramiche EM (pipes) in lavatrice, lavastoviglie e nella brocca dell’acqua. Il concetto di queste ceramiche è il seguente (preso direttamente dal sito):

L’azione antiossidante e rigenerante della Ceramica EM modifica la struttura molecolare dell’acqua, le restituisce il suo originario stato di purezza, eliminando le informazioni nocive, e favorisce una microbiologia sana.

In pratica si neutralizzano le cause che rendono l’acqua dura e potenzialmente malsana, si previene la formazione di muffa, incrostazioni e anche cattivi odori.

Costo e utilizzo per il liquido EM: 8-9€ per litro, da diluire in acqua in una soluzione al 10% circa. Io ci aggiungo vari oli essenziali in base all’utilizzo.

Costo e utilizzo per le ceramiche: 9-10€ per 60 pipes (ne bastano 25-30 in un sacchettino in lavatrice e altrettante nella lavastoviglie. Ne lascio una decina nella brocca dell’acqua che riempio ogni giorno).

 

 

Vi ho fatto un quadro penso abbastanza esaustivo della mia modalità di fare il bucato, in un altro articolo vedremo la pulizia degli ambienti, igiene personale e piccola cosmesi. Magari facciamo un intervallo culinario, tanto per non perdere l’allenamento 😉

 

Pubblicato da umesapiens

Sono Silvia, vivo in Brianza e da anni mi dedico anima e corpo alla cucina naturale, vegana e macrobiotica. Organizzo su richiesta corsi di cucina naturale e piccoli catering a domicilio. Sono disponibile per consulenze macrobiotiche.

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