Paella… de noantri!

Sono stata in Spagna qualche annetto fa, in Catalunia precisamente. Ancora abbastanza onnivora, sempre inguaribile curiosa dell’enogastronomialocale, mi sono gustata ogni genere di tapas.
Ricordo sapori esotici e profumi dolci, tartine ipersalate e dolcissima sangria bianca, densi fumi di brace e tequila che si beve da sola, pioggia di olive e insalatone che non finiscono mai.
Ma è logico, il piatto scolpito nella mente resta l’immortal Paella. Ma vi dirò una cosa che ho scoperto in seguito: è forse più tipica in Camargue che non in Costa Brava, e pure i francesi spaellano mica male!

 

Che sia la vera e inimitabile Valenciana, o la gemella esportata in Camargue, poco importa.
E poi, chi mai può dire che sapore avesse quella originale? La Paella è originariamente un piatto povero del XVII secolo, inventato dagli abitanti della zona del lago Albufera, i quali – udite udite! – non avevano altro a disposizione che riso, fagiolini, lumache e anguille! Altro che gamberoni e calamari!
Da subito l’invenzione geniale di questo piatto unico, economico e molto nutriente (e immagino pure gustoso), venne esportata un po’ ovunque, adattandosi alle tipicità locali: chi viveva sul mare ci ha buttato un po’ di pesce, chi era distante dalla costa andava di pollo e coniglio. E noi gente del futuro che siamo degli inguaribili viziosi, ce la pappiamo oggi con tutta la fauna disponibile, “de mare e de tera”

“Noi” per modo di dire. Per ovvie ragioni di scelta alimentare, mi dissocio dalla paella tradizionale e vi propongo la versione di casa mia, del mio orto, con uno zing che le regala anche un perché: uno zafferano afghano in pistilli che profuma di lontano… e mi sento un po’ in vacanza anch’io 🙂



Paella “denoantri”
con le verdure dell’orto

130 g di riso baldo
1/2 peperone verde
1 carota
1/2 zucchina
1 grosso pomodoro
una manciata di fagiolini
3 cucchiai di olio evo
1/2 cipolla rossa
1 cucchiaino di pistilli di zafferano dell’Afghanistan (ma va benissimo italiano)
1 cucchiaino di curcuma (facoltativa)
1 peperoncino secco
100 g di piselli freschi (che io ho dimenticato)
sale e paprika dolce

sedano, carota e cipolla per il brodo

Preparare prima un semplice brodo di verdura con sedano, carota, cipolla e sale.
Prelevarne mezzo mestolo e lasciarvi in infusione lo zafferano. 

Affettare la cipolla non troppo sottile a mezzaluna, il peperone a striscioline, i fagiolini (puliti e mondati) in tocchetti e la carota a listarelle.

Prendere la padella più ampia che avete, l’ideale sarebbe quella in ferro, io ho usato quella in titanio. Soffriggere olio, cipolla e peperoncino per un minuto, poi versare il riso e lasciarlo tostare per bene. Aggiungere le altre verdure tranne il pomodoro e le zucchine, lasciare insaporire e poi portare a cottura con il brodo, quel tanto che basta per volta. Aggiungere le zucchine a listarelle e il pomodoro tagliato grossolanamente solo a metà cottura. Nello stesso momento, sciogliere la curcuma insieme allo zafferano e versarlo nella padella, continuando a saltare e aggiungere brodo all’occorrenza. Deve risultare un piatto asciutto, quindi non abbondare con i liquidi come per il risotto.
Il tempo di preparazione dipende dal riso, in circa 20-25 minuti è pronto.

Io ho dimenticato di aggiungere i piselli e me ne sono accorta al primo boccone… è buonissima anche senza ma sarebbe stata perfetta con!

Servire con una spolverata di paprika… e se ritrovate il peperoncino siete bravi 😉



umesapiens

Sono Silvia, vivo in Brianza e da anni mi dedico anima e corpo alla cucina naturale, vegana e macrobiotica. Organizzo su richiesta corsi di cucina naturale e piccoli catering a domicilio. Sono disponibile per consulenze macrobiotiche.

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5 Responses

  1. letissia ha detto:

    Buonissima! Anch'io la preparo con i prodotti del mio orto 🙂 E' il Piatto unico dell'estate!!! Baci.

  2. Pasticci Patapata ha detto:

    Alla fine è un piatto semplice e casalingo.. E si presta favolosamente alle libere interpretazioni 🙂

  3. Erica Di Paolo ha detto:

    Ahahahahah, lumache e anguille????? Non male come "risvolto concreto di una credenza popolare" :DIn ogni caso, vuoi l'abitudine a certi sapori, ricordo che la migliore paella….. NON l'ho mangiata in Spagna ^_^La tua versione mi intriga, impreziosita da curcuma e peperoncino. Sfiziose come sempre, le tue proposte. Sei meravigliosa ^_^

  4. Giulia ha detto:

    Che bella questa versione vegetariana e coloratissima della paella! Tra un mesetto parto alla volta della Spagna e non vedo l'ora di fare scorpacciate di tapas, gazpacho e paella in tutte le forme.A prestoGiulia

  5. Pasticci Patapata ha detto:

    tesoruccia, tutti i blogger vorrebbero avere dei fans come te :))) una abbraccione!

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