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Sushi vegan: maki con riso integrale e tofu affumicato

Che poi il termine “sushi” si riferisce al bocconcino di riso con appoggiato sopra il pesce crudo, lo sapevate? Quindi un sushi vegan dovrebbe avere le fattezze di una pallina di riso allungata con sopra una fetta di peperone, melanzana, zucchina o quel che si vuole. Con le proteine vegetali è un po’ più complicato fare un sushi, perché non sono particolarmente piacevoli mangiate fredde e scondite – vi immaginate una fettina secca e insipida di seitan sopra a del riso scondito??  Perciò il maki è decisamente la forma ideale da preferire, se volete preparare una cena a base di sushi vegan. Il mio ripieno preferito è quello a base di tofu affumicato. L’affumicatura è una cottura del cibo, perciò non c’è bisogno di sbollentare il tofu prima di inserirlo nel maki avvolto da alga nori.

Il sushi vegan è una cosa semplicissima e anche veloce da preparare, soprattutto per chi, come me, ha sempre del cereale cotto in frigorifero. èanche una ricetta utilissima per un pasto fuori casa. Addirittura potete preparare il filoncino ed evitare di tagliarlo in pezzi, mangiandolo così a morsi a mo’ di panino, per essere proprio italian inside!

Il maki sushi vegan si può preparare anche con altri cereali, meglio se misti con il riso integrale o semintegrale:

miglio

quinoa

amaranto

sorgo

..ovviamente poi potete provare anche con i cereali mediterranei (con glutine), ma il loro sapore così delicato e morbido si allontana un po’ troppo dall’originale. Poi, de gustibus non est disputandum 😉

vegan sushi

I giapponesi mangiano in modo molto equilibrato in generale; infatti il sushi non è che uno streetfood, uno spuntino veloce, che non si mangia mica tutti i giorni. Questo può stupire, dato che i sedicenti ristoranti giapponesi in Italia non propongono altro che questa pietanza nei loro menu. Ho parlato in diversi articoli a proposito della gastronomia giapponese nei post dedicati al mio viaggio in Giappone, che potete rileggere qui, qui e qui.

 

Ricetta del sushi vegan

maki con tofu affumicato

1tazza di riso integrale o semintegrale
2 C di aceto di riso o di mele
un pizzico di sale
2 o 3 fogli interi di alga nori
1/2 panetto di tofu affumicato
1 cetriolo

Salsa di soia
mirin
succo di limone
aceto di riso

Per prima cosa, preparare il riso.
Sciacquarlo diverse volte, scolarlo e metterlo in una pentola bassa e larga dal fondo spesso, aggiungere 2 tazze e mezzo di acqua, un pizzico di sale e accendere il fuoco. Portare ad ebollizione, abbassare la fiamma e coprire con coperchio. Cuocere per il tempo necessario, tutta l’acqua deve essere assorbita. Prima di spegnere il fuoco, aggiungere l’aceto, dare una mescolata e chiudere di nuovo il coperchio. Lasciare raffreddare.

Preparare la salsa di accompagnamento
Mescolare gli ingredienti. Si tratta di una ponzu senza il brodo di katsuobushi (pesche secco); è facoltativa ma arricchisce di sapore in modo deciso il piatto, che di per sé resta comunque delicato. Preferisco usare questa salsa piuttosto che la sola shoyu, perché quest’ultima è troppo salata per essere usata in purezza secondo i miei gusti.

Tostare l’alga nori
L’alga tostata diventa verde scuro, mentre non tostata è nera. Per questa preparazione va tostata brevissimamente, altrimenti secca e non si riesce a fare il maki. La tostatura dell’alga nori serve ad equilibrare l’alga energeticamente parlando, perché il fuoco la “yanghizza”, essendo la nori l’alga più yin in assoluto.

Tagliare il tofu
Ricavare delle listarelle di tofu affumicato, di circa mezzo cm di spessore. Fare lo stesso con il cetriolo.

Preparare i maki
Stendere l’alga nori sullo stuoino, tenendo il lato lungo verso di sé. In mancanza di stuoino, usare un canovaccio con sopra un foglio di carta da forno. Preparare una ciotolina di acqua e il riso freddo davanti a sé. Mettere due cucchiaiate di riso sull’alga, distribuirlo uniformemente con le mani inumidite, lasciando circa mezzo centimetro dal basso e circa 5-8 centimetri di alga nella parte superiore. Lo spessore del riso deve essere al massimo di 4-5 mm. Posizionare le listarelle di tofu e di cetriolo al centro del riso. Bagnare leggermente l’alga superiore. Prendere il foglio di carta forno dal lato inferiore e iniziare a fare l’involtino, aiutandosi con l’altra mano a chiudere i due lati di alga inumiditi, quello inferioresu quello superiore. Chiudere tutto il lato di nori superiore “incollandolo sull’involtino appena ottenuto: in questo modo non si vedrà una spirale di alga interna, perché resterà tutta all’esterno. Alla fine il segreto per un maki perfetto è tutto lì!

Tagliare i maki
Una volta chiuso l’involtino, compattarlo delicatamente con le mani, aiutandosi con la carta da forno. Volendo poteteportare l’involtino intero come schiscetta, è più pratico da mangiare “a mozzicate”! In caso contrario, munirsi di coltello lungo affilato e tagliare con un movimento netto ogni 3-4 cm.

Servire con la salsa ponzu, oppure con semplice salsa di soia.

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umesapiens

Sono Silvia, vivo in Brianza e da anni mi dedico anima e corpo alla cucina naturale, vegana e macrobiotica. Organizzo su richiesta corsi di cucina naturale e piccoli catering a domicilio. Sono disponibile per consulenze macrobiotiche.

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1 Response

  1. Interessante post e interessante proposta!!
    Vado a curiosare altro sul viaggio in Giappone

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